Pronti a ogni emergenza: S.O.G.IT. Lonigo in esercitazione presso un’importante azienda del vicentino

La simulazione di un incidente sul lavoro mette alla prova i protocolli di emergenza e la preparazione del personale aziendale.

Martedì 23 giugno, tre volontari della S.O.G.IT. di Lonigo — Paolo, Gessica e Francesca — hanno preso parte a un’esercitazione di primo soccorso organizzata all’interno di una importante realtà produttiva del vicentino, operante nel settore farmaceutico.

L’obiettivo era testare sul campo la capacità di risposta a un’emergenza reale, coinvolgendo il personale aziendale in una simulazione il più verosimile possibile. Per rendere la prova ancora più autentica, solo due dipendenti erano a conoscenza che si trattasse di un esercizio: tutti gli altri hanno vissuto la situazione come se fosse un vero incidente.

Lo scenario: un infortunio con il muletto

La simulazione ha preso le mosse da uno degli incidenti purtroppo non infrequenti negli ambienti di lavoro industriali: un operaio coinvolto in un incidente con un carrello elevatore. Il paziente simulato presentava dolore toracico e una ferita alla gamba, due condizioni che richiedono valutazioni distinte e un approccio coordinato.

Dal momento dell’allarme, ogni fase è stata gestita seguendo i protocolli d’emergenza: rilevazione dei parametri vitali, valutazione delle condizioni del paziente, gestione del dolore e della ferita, fino alla procedura più delicata — la spinalizzazione — eseguita con la massima attenzione per scongiurare eventuali lesioni secondarie alla colonna vertebrale. Il paziente è stato quindi correttamente posizionato e caricato in barella, pronto per un ipotetico trasporto verso il pronto soccorso. L’intera operazione si è conclusa in circa un’ora.

Tensione, professionalità e onestà

Sarebbe disonesto raccontare questa esperienza senza ammettere che anche per noi volontari l’adrenalina era presente. Sapere di essere osservati da decine di occhi — del personale aziendale, dei colleghi, di chi valutava la nostra risposta — crea una pressione che nessuna esercitazione “in casa” può replicare pienamente. Eppure quella tensione è stata anche una risorsa: ha stimolato concentrazione e ha reso la simulazione ancora più formativa.

Non sono mancati qualche piccolo errore e qualche imprecisione, come è normale — e come è giusto — che accada in un contesto simulato. È precisamente per questo che esiste il briefing finale: un momento di confronto aperto e costruttivo in cui ogni passaggio viene analizzato, i punti di forza riconosciuti e le criticità discusse senza giudizio, con l’unico scopo di migliorare.

Perché simulare è fondamentale

Esercitazioni come questa non servono solo a “fare pratica”: servono a creare automatismi, a ridurre il panico, a far sì che ogni persona presente sappia esattamente cosa fare nei primi, preziosi minuti di un’emergenza. La scelta di non avvertire la quasi totalità del personale ha aggiunto un livello di realismo prezioso, rivelando come le persone reagiscono spontaneamente di fronte a una situazione critica inaspettata.

Per i volontari è stata anche l’occasione per confrontarsi con un ambiente specifico, con i suoi spazi, le sue dinamiche e le sue criticità: un allenamento prezioso che va ben oltre la teoria.

La collaborazione con il mondo aziendale

Iniziative di questo tipo rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra il volontariato e il settore privato. Le aziende che investono nella formazione e nella simulazione di emergenza dimostrano attenzione concreta alla sicurezza dei propri lavoratori, andando oltre i soli obblighi normativi.

La S.O.G.IT. di Lonigo si rende disponibile per esercitazioni, corsi di primo soccorso e sensibilizzazione rivolti ad aziende, scuole e associazioni del territorio.